Riparbella, parte la Marcia di Avvicinamento a “La Collina delle Fiabe 2026”

Primi tre aperitivi con gli artisti per scoprire in anteprima i nuovi murales del borgo

da lorenzo

Dal 18 al 21 settembre tre appuntamenti per incontrare gli artisti protagonisti della terza edizione. Il 26 e 27 settembre il clou del Festival, con l’inaugurazione di cinque nuovi interventi nella galleria d’arte a cielo aperto di Riparbella.

Riparte la marcia di avvicinamento a “La Collina delle Fiabe”, il progetto che trasforma i muri del centro storico di Riparbella in un racconto collettivo fatto di immagini, memoria e identità. In attesa del clou della manifestazione, in programma sabato 26 e domenica 27 settembre, il borgo si prepara ad accogliere tre degli artisti chiamati a realizzare i nuovi murales della terza edizione con una serie di incontri informali e aperti a tutta la comunità.

Il primo appuntamento è fissato per venerdì 18 settembre alle ore 18.30 in Via di Piazzetta, dove Riparbella incontrerà Simone Carraro, primo artista protagonista di questa nuova edizione. Ad accompagnare l’incontro sarà un aperitivo con i vini delle cantine di Riparbella e un piccolo buffet organizzato dalla Pro Loco Riparbella in collaborazione con il Ristorante La piazzetta, per creare un momento semplice e conviviale, aperto a tutta la cittadinanza. Nato a Treviso nel 1995, Carraro vive e lavora a Venezia. La sua ricerca unisce pratica artistica e ricerca antropologica, concentrandosi sull’eredità della cultura popolare e del mondo contadino e sulla possibilità di attualizzare i codici arcaici del mito e del rito collettivo per raccontare le ecologie del presente. A Riparbella il suo lavoro partirà dalla figura di Zeno Fiaschi, contadino nato nel paese nel 1903 e simbolo di una cultura dell’autosufficienza fondata sull’ingegno, sulla capacità di costruire e riparare da sé gli strumenti e sull’utilizzo dei materiali naturali reperibili sul territorio. Carraro lavorerà proprio sulla figura di Zeno e sul suo universo di oggetti e attrezzi, trasformando il muro in uno spazio di riflessione sulla cultura materiale e su un modo di abitare il territorio. Zeno diventa così il personaggio attraverso cui raccontare una storia più ampia: quella di un’intera comunità e di una memoria collettiva. L’opera raccoglie l’eredità della ricerca di Alessandro Poli e la restituisce al muro, riproponendo una domanda ancora attuale: cosa significa, davvero, essere autosufficienti?

Il secondo appuntamento sarà domenica 20 settembre alle ore 18.30, nella piazzetta all’ingresso del paese, in zona Osteria Paperini, in occasione dell’incontro con Alleg, che realizzerà il nuovo murale di Via Vecchia. Muralista, animatore e docente, nato a Tagliacozzo (L’Aquila), Alleg è attivo nell’arte pubblica dal 1995. La sua idea di muralismo come “pittura civile” fa dell’arte uno strumento di autodeterminazione e rigenerazione urbana, soprattutto nei contesti periferici e fragili. Dal 2006 ha affiancato alla pratica artistica l’attività didattica, insegnando anche nel carcere minorile Cesare Beccaria di Milano, e ha partecipato a progetti e residenze di arte pubblica in Italia e all’estero. Il suo linguaggio combina narrazione, memoria, immaginario e dimensione collettiva, trasformando gli spazi pubblici in luoghi di racconto e relazione. Negli anni ha realizzato numerosi interventi monumentali, lavorando soprattutto nei piccoli centri e nei territori fragili, dove l’opera diventa occasione per interrogare l’identità dei luoghi e il rapporto tra comunità, memoria e paesaggio. A Riparbella Alleg chiuderà idealmente un capitolo del racconto, tornando alle origini agricole del borgo e alla sua tradizione rurale. Il suo intervento non sarà una semplice rappresentazione documentaria della memoria contadina, ma una sua trasfigurazione poetica: un’immagine capace di trasformare la memoria in visione.

La terza tappa sarà lunedì 21 settembre alle ore 19.30, al Jemsi Bar – Bar Centrale, con l’aperitivo e l’incontro con Basik, autore del murale che sorgerà sulla facciata del forno. Lucio “Basik” Bolognesi, attivo fin dai primi anni Novanta nel mondo del writing e dei graffiti, ha sviluppato negli anni un linguaggio personale capace di intrecciare il proprio background da writer con riferimenti all’arte medievale e rinascimentale, alle avanguardie e alla cultura contemporanea. Le sue opere figurative più recenti si concentrano in particolare sul gesto delle mani, tra cultura popolare e simbolismo religioso. Vive e lavora a Rimini. Per Riparbella Basik ha scelto di concentrarsi sull’edificio del forno, restituendo visibilità e identità a un mestiere e a un luogo preciso del paese: il forno, il grano, le persone che vi hanno lavorato per una vita. Anche in questo caso il muro diventa uno strumento per riportare alla luce una storia. Ogni edificio del borgo custodisce infatti una funzione, una vicenda, una persona che lo ha abitato: l’arte invita a riconoscerle e a renderle nuovamente visibili. La scelta cromatica, giocata sui toni del giallo, entrerà in dialogo con quelli della piazza, facendo partecipare al racconto anche l’architettura e l’urbanistica del borgo. Tre opere, dunque, ma soprattutto tre frammenti di una storia più grande: quella di una comunità che sceglie di raccontare se stessa attraverso l’arte contemporanea.

IL 26 E 27 SETTEMBRE IL FESTIVAL ENTRA NEL VIVO

Il percorso di avvicinamento condurrà al 26 e 27 settembre, quando “La Collina delle Fiabe” torna a Riparbella per la sua terza edizione, portando cinque nuovi interventi ad arricchire la galleria d’arte a cielo aperto nata nel centro storico.

Il tema scelto per questa edizione è “Le mani della terra – Riparbella e la memoria che cambia volto”: un’indagine sulla memoria del territorio e sul modo in cui il patrimonio di saperi, mestieri, gesti e storie del passato può essere riletto attraverso lo sguardo degli artisti contemporanei.

Il Festival è voluto e promosso dal Comune di Riparbella e realizzato dall’associazione Start Attitude, su progetto e cura di Gian Guido Maria Grassi, con la collaborazione della Pro Loco Riparbella, il supporto di CNA Pisa e la compartecipazione della Camera di Commercio Toscana Nord Ovest.

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