Spettacolo della natura a Marina di Cecina: aperto il secondo nido di Caretta caretta

da Visit Colli Marittimi

MARINA DI CECINA — La costa toscana si conferma ancora una volta una culla preziosa per la fauna marina e un riparo sicuro per le specie protette. Questa mattina si sono concluse sulla spiaggia di Marina di Cecina le operazioni di scavo e ispezione tecnica (in gergo scientifico digging) del Nido N° 2 della stagione 2026 di Caretta caretta. Il bilancio scientifico ed emotivo dell’evento è un successo straordinario che premia la dedizione di biologi, volontari e istituzioni locali.

I numeri del successo biologico

Le operazioni di scavo, condotte sotto la supervisione rigorosa degli esperti e nel pieno rispetto dei protocolli di tutela ambientale, hanno permesso di analizzare la camera di deposizione a seguito della schiusa avvenuta lo scorso 16 agosto 2026. I dati raccolti delineano un quadro estremamente positivo per la sopravvivenza della specie lungo il litorale della Costa degli Etruschi:

  • Data di schiusa: 16 Agosto 2026

  • Uova totali deposte: 112

  • Uova schiuse con successo: 100

  • Piccoli vivi in risalita salvati: 1 esemplare

  • Uova intere non schiuse: 12

  • Tasso di successo schiusa (Hatching Success): 89%

  • Tasso di successo emersione (Emergence Success): 88%

Il salvataggio in extremis e la corsa verso il mare

Tra i momenti più emozionanti della mattinata c’è stato il recupero di un piccolo ritardatario. Durante le fasi delicate di rimozione della sabbia, gli operatori hanno individuato l’ultimo rettile ancora vivo, intento ad aprirsi la strada verso la superficie ma bloccato negli strati più profondi del nido.

Dopo un rapido controllo dello stato di salute, il piccolo è stato adagiato sulla battigia, da dove ha preso spontaneamente il largo per unirsi al resto della covata già nell’immensità del Tirreno.

Un ecosistema da proteggere e valorizzare

Un tasso di schiusa dell’89% rappresenta un indice di salute ambientale notevole. La qualità della sabbia, le temperature idonee del microclima locale e l’assenza di forti interferenze umane o luminose durante il periodo di incubazione hanno creato le condizioni ottimali per lo sviluppo embrionale.

Il costante presidio del territorio da parte di tartAmare, il coordinamento della Capitaneria di Porto e il supporto attivo della cittadinanza dimostrano come la convivenza sostenibile tra turismo balneare e tutela della biodiversità non solo sia possibile, ma sia ormai una realtà consolidata a Marina di Cecina.

Conosci tartAmare?

tartAmare è l’associazione non-profit, che in Toscana e, nella fattispecie a Grosseto, si occupa della riabilitazione delle tartarughe marine in via di estinzione ed è interamente supportata dal volontariato e dall’interesse e dalla generosità di persone come te.

L’associazione si occupa di riabilitare e curare esemplari di tartaruga marina rinvenuti in difficoltà nelle reti dei pescherecci o spiaggiati e di assistere a tutte le fasi che vanno dalla nidificazione alla schiusa e all’ingresso in mare dei piccoli di eventuali nidi deposti da questo animale in Toscana.

Visita il sito ufficiale: https://www.tartamare.org 

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