MUSEO ARCHEOLOGICO PER LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA

Un libero pomeriggio di reciprocità che andrà a concludersi con la visita guidata gratuita della collezione museale archeologica cecinese

da Visit Colli Marittimi

COMUNICATO STAMPA

Al Museo Archeologico di Cecina ricominciano gli appuntamenti in calendario a cui vi è inviata a partecipare tutta la

cittadinanza ed essere parte attiva degli speciali incontri che verranno organizzati. In occasione della Giornata

Internazionale della Donna verrà ospitato il gruppo di lettura della Biblioteca Comunale E. Levi “Ci troviamo per un libro”,

per discutere e condividere insieme i propri pensieri e le proprie emozioni sulla lettura di alcuni passi di due libri selezionati

appositamente per l’evento: “Le Donne” di Franca Valeri, una storia di molteplici donne raccontate in chiave comica della

straordinaria attrice milanese, e “La vita è un cabaret” di Claudia Ridella, una scrittrice locale che ha raccontato delle donne

della sua ‘esilarante famiglia’.

Un libero pomeriggio di reciprocità che andrà a concludersi con la visita guidata gratuita della collezione museale

archeologica cecinese curata dal Direttore Fabrizio Burchianti, il quale permetterà a tutte le visitatrici e visitatori di

conoscere in maniera approfondita, la peculiare figura della donna etrusca nella sua civiltà: una donna libera ed emancipata.

Siamo felici che il Museo Archeologico di Cecina sia uno spazio vivo di incontro e di confronto per la nostra comunità – sono le parole dell’assessore alla Cultura Michele Bianchi -. Per celebrare la Giornata Internazionale della Donna abbiamo scelto di far dialogare lettura, condivisione e patrimonio storico, mettendo al centro lo sguardo e le storie delle donne. Dalla voce ironica di Franca Valeri al racconto contemporaneo di Claudia Ridella, fino alla figura della donna etrusca, che la storia ci restituisce come libera ed emancipata, vogliamo offrire un’occasione per riflettere insieme sul ruolo delle donne ieri e oggi. Il museo non è solo un luogo di conservazione, ma uno spazio aperto alla cittadinanza, dove cultura e partecipazione possono crescere insieme”.

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